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Archive for the ‘Cultura e Spettacolo’ Category

INTERVISTA ALLO STORICO DELL’ARTE DOTTOR PAOLO BOLPAGNI

5 febbraio 2013 Lascia un commento

Curatore della mostra Misure dinfinito, allestita dal 29 Agosto al 30 Settembre 2012, presso Palazzo Martinengo a Brescia, il Dott. Paolo Bolpagni, ci parla di come sono nate le sue passioni per larte e per la musica. Tratterà inoltre del connubio tra arte e moda, dopo aver fatto conoscenza con il noto stilista Alviero Martini, che, in occasione del finissage dellesposizione, ha tenuto una conferenza sul tema del viaggio, per il Festival Artistico Letterario Cultura Milano, organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter.

1) DOTTOR BOLPAGNI, QUANDO E COME È NATA LA GRANDE PASSIONE PER L’ARTE?
Credo che sia una passione che mi anima da sempre, fin da bimbo, se almeno la intendiamo, estensivamente, come passione per la comunicazione e per le cose belle. Comunque, la piccola storia del mio avvicinamento all’arte è maturata attraverso tre folgorazioni. La prima alle scuole medie, in terza, quando la docente ci parlò per la prima volta dell’astrattismo: capii che la pittura poteva non limitarsi a rappresentare la realtà, ma che anzi poteva e doveva ricrearla o crearla ex novo (e se riguardo i disegni e le tempere che feci all’epoca. La seconda folgorazione risale all’ultimo anno di liceo, nell’autunno del 1997, visitando la mostra sull’Espressionismo tedesco a Venezia a Palazzo Grassi. La terza e ultima, decisiva, il secondo anno d’università, seguendo il corso di storia dell’arte contemporanea tenuto da Luciano Caramel: fu lì, davvero, che capii che l’arte doveva diventare in qualche maniera il mio lavoro.

2) QUANDO E COME È NATA LA GRANDE PASSIONE PER LA MUSICA?
Credo che sia una passione iscritta nel corredo genetico della mia famiglia. A quattro-cinque anni ero un fanatico ammiratore di Raffaella Carrà e delle sue canzoni; poi scoprii “Rondo Veneziano”. Ma decisivo fu un episodio: io ho sempre odiato lo sport, ma, da bambino, mio padre insisteva a portarmi a sciare in montagna, gettandomi così nello sconforto (anche perché io non amo per nulla la montagna, sono un tipo da mare…). Ebbene, durante uno dei penosissimi viaggi in automobile da casa agli impianti sciistici (avrò avuto otto anni), mio padre, cercando in qualche modo di risollevarmi il morale, si mise a canticchiare “Largo al factotum della città”, l’aria del “Barbiere di Siviglia” di Rossini. Di lì a poco cominciai a studiare musica.

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SAPORI D’AUTORE 1° Premio Musicale Città di Loreto “AUGUSTO DAOLIO E DANTE PERGREFFI”

25 febbraio 2010 Lascia un commento



Organizzato dalla Parrocchia Sacro Cuore, dal Comune di Loreto, dall’Associazione “Augusto per la vita” e dalla Hope Music School, l‘evento musicale/culturale in memoria di Augusto Daolio e Dante Pergreffi si articola in un concorso per gruppi musicali di giovani (o singoli artisti) con fase di pre selezione e semifinale e finale il 29 e 30 maggio 2010. Il vincitore – premiato dagli stessi Nomadi – avrà diritto ad una borsa di studio presso la Hopo Music School e la partecipazione come ospite a Nomadincontro di Novellara 2011. Leggi tutto…

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